CAVALLI A DONDOLO
II
VARIAZIONI 1993/98
1) CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 - Pastello su carta, cm 26x12
2) CAVALLETTI A DONDOLO SIAMESI, 1995 - Tempera su carta, cm 11x5,7
3) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 - Penna e tempera su carta, cm 29x21
|
4) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 12,5x16,5
5) CAVALLI A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 13x16
6) CAVALLO E CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 10x13
7) CAVALLO E CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 16x15
8) FELIS CABALLUS, 1993 Pastello su carta, cm 24x18
9) CAVALLI A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 16,5x11
10) CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 26x12
11) ONDE E CAVALLETTO, 1993 Pastello su carta, cm 26x12
12) CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 26x12
13) CAVALLETTO E CAVALLETTA, 1993 Tempera su carta, cm 32x24
14) ONDE E CAVALLETTO, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
15) CAVALLUCCIO E CAVALLETTO, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
16) CAVALLO E CAVALLETTO, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
17) CAVALLETTA E CAVALLETTO, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
18) ACROBATI, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
19) ACROBATA, 1993 Tempera su carta, cm 24x32
20) ONDE E CAVALLETTO, 1993 Tempera su cartone, cm 29x21
21) ACROBATA, 1993 Tempera su cartone, cm 29x21
22) ACROBATI, 1993 Tempera su cartone, cm 29x21
23) ACROBATI, 1993 Tempera su cartone, cm 29x21
24) CAVALLI SULLE ONDE, 1993 Pastello su carta, cm 8x16,5
25) FELIS CABALLUS, 1993 Matita su carta, cm 22x16
26) CAVALLETTI A DONDOLO SIAMESI, 1993 Tempera su cartone, cm 24x16
27) CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Tempera su cartone, cm 14,5x9
28) CAVALLUCCIO E CAVALLETTO, 1993 Tempera su cartone, cm 30x20
29) CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Tempera su cartone, cm 42x32
30) CAVALLO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 14x24
31) CAVALLETTA A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 14x24
32) ONDE E CAVALLETTO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 29x12
33) CAVALLO E CAVALLETTO, 1993 Tempera su cartone, cm 30x21
34) ONDE A DONDOLO, 1993 Olio su tela, cm 36x30
35) CAVALLETTA A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 11x20,5
36) ONDE A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 11x22
37) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 11x20
38) CAVALLO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 11,5x22
39) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1993 Pastello su carta, cm 9x17
40) TAVOLA DELLA LENTEZZA, 1993 Pastello su carta, cm 26,5x28
41) FELIS CABALLUS, 1994 Penna su carta, cm 15x10
42) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 14,5x11
43) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Penna su carta, cm 18x14
44) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 16,5x11,5
45) CAVALLUCCIO E CAVALLETTO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 16,5x11,5
46) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 16,5x11,5
47) CAVALLI A DONDOLO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 16,5x12
48) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Tempera su carta, cm 13x8
49) CAVALLUCCIO E CAVALLETTO, 1995 Penna e tempera su cartone, cm 29x21
50) CAVALLI A DONDOLO, 1995 (fronte) Penna su carta, cm 21x21
51) CAVALLI A DONDOLO, 1995 (retro) Penna su carta, cm 21x21
52) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Tempera su carta, cm 21x10
53) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 29x21
54) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 29x21
55) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 Penna e tempera su carta 29x21
56) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 29x21
57) MONUMENTO EQUESTRE PER MILANO, 1995 Penna e tempera su carta, cm 29x21
58) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Tempera su cartone, cm 30x40
59) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1995 Legno e tempera su cartone telato, cm 24x30
60) CAVALLO A DONDOLO, 1995 Legno e tempera su cartone, cm 12x21,5
61) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1995 Legno e tempera su cartone, cm 12x21
62) CAVALLUCCIO, 1995 Legno e tempera su cartone, cm 14x13
63) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Tempera su cartone, cm 21,5x16,5
64) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Legno e tempera su cartone, cm 14x28
65) CAVALLETTO A DONDOLO, 1995 Tempera su cartone, cm 24x13
66) CAVALLO E RUOTA, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 18x13
67) DUE CAVALLI, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 18x13
68) CAVALLO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 18x13
69) CAVALLI A DONDOLO, 1996 Tempera su cartone, cm 21x21
70) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1996 Tempera su tavola, cm 17x12,5
71) DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
72) ONDE A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
73) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
74) CAVALLUCCIO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
75) CAVALLO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
76) CAVALLO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
77) CAVALLO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
78) CAVALLETTO A DONDOLO, 1996 Legno e tempera su cartone, cm 20x15
79) CAVALLETTO A DONDOLO, 1996 Tempera su tavola, cm 30x24
80) CAVALLETTO A DONDOLO, 1996 Tempera su cartone, cm 15,5x10,5
81) CAVALLUCCIO A DONDOLO, 1998 Olio su tela, cm 35x25 |
Entrare
nell’universo di Gaspare Sicula significa fare i conti con la dimensione
della lentezza. Il movimento
del dondolo è il movimento della lentezza, del ritmo materno che culla
dolcemente. Quasi con una geometria esistenziale Sicula riporta questo
concetto nella sua opera ma non ne fa un discorso concettuale, né affida
la sua poetica ad un minimalismo formale: in lui tutto è e fa parte della
propria esistenza. Dondolo come
indugio, trastullo e lentezza: c’è chi corre e nella velocità consuma
i propri pensieri e dimentica di sé, c’è chi invece si ferma e nella
lentezza mette a fuoco la memoria. In questa
dimensione sospesa, come la ruota che non ha inizio né fine, c’è
invece un centro, un punto dove attraccare l’ancora ed esplorare. La pittura
oscilla come tutte le cose che hanno vita e attraversano il tempo. Ma
altrettanto esiste la volontà di essere fermi nella mutevolezza. E così
accade che un pittore improvvisamente prenda coscienza del proprio luogo,
del cavalletto: e da qui ne faccia un centro, un punto di osservazione
sicuro. Il cavalletto
di Sicula diviene cavallo, il cavallo, cavalluccio a dondolo. Basta
mettere degli assi ricurvi sotto alla base e il gioco è fatto! Ma non
ancora, perché, quasi come in un gioco di scatole cinesi o in un rimando
di specchi la pittura ha la capacità di riprodurre se stessa, di affinare
il desiderio di astrazione, di rendere ancora più significante
l’oggetto: ciò farà sì che Sicula ritrovi quell’immagine proiettata
sul proprio quadro. Sicula giunge
ad un’organica operazione di pulizia formale del segno e del cromatismo.
L’opera-segnale diviene un campo fertile su cui condurre la propria
ricerca. Dai piccoli
giocattoli di legno quali i cavalletti a dondolo, si passa al giocattolo
dipinto. Le immagini sono essenziali, sagome di estrema distillazione
formale, appunto segnali. Da questa
fase oggettuale in cui Sicula presenta il cavalletto a dondolo come
scultura, come oggetto significante, si passa ad un’altra fase in cui il
dondolo (questa volta dipinto come segnale) appare sulla tela.
Dall’oggetto quindi al simbolo, in un’esasperata bidimensionalità. È forte la
tentazione di decodificarne la simbologia. Il dondolo ha origine dalla
ruota, la ruota evoca la perfezione suggerita dal cerchio e si riferisce
al mondo del divenire, della creazione continua, dunque, della
contingenza, dell’ipermanenza. La ruota è anche un richiamo allo
spostamento, liberazione dalla condizione di luogo e, come la ruota, anche
il dondolo tocca il suolo in un unico punto. Sicula
individua nel dondolo la propria cifra, quasi la cifra esistenziale che lo
riassume. È una forma semplice, archetipica, quasi un emblema alchemico.
La ricerca della semplicità porta Sicula a far convergere nella sua opera
le caratteristiche del gioco. Avremo così il gioco motorio (il cavalletto
a dondolo), il gioco con le regole (il cavalletto a dondolo dipinto) e il
gioco simbolico organizzato attraverso i segni di un alfabeto fantastico.
Al di là di narrazione e descrizione la necessità espressiva di Gaspare
Sicula si fonda su un progetto poetico tutto giocato sul terreno del puro
linguaggio. Stefania
Carrozzini
|